Dolore vertebrale meccanico-degenerativo

Pensiero introduttivo dell'autore: il dolore vertebrale meccanico-degenerativo.

 

Il "Futuro" della Medicina del Benessere esige dai professionisti competenti: Scienza, Coscienza e Conoscenza dei percorsi operativi programmati e mirati al singolo individuo.

 

 Il ruolo centrale della "Scienza del Movimento Vertebrale" è quello di educare l'uomo “dalla Mente al corpo" attraverso strumenti che sono: la ricerca, la diagnosi, la cura e le linee guida in relazione alle trasformazioni corporee e psicologiche nelle  diverse  fasi della vita per favorire il recupero e il  mantenimento dell'equilibrio Morfo-Funzionale nell'uomo durante la sua vita quotidiana. L'uomo è responsabile dì sé stesso e del proprio "Io", per tanto deve :

 

  • Prendersi cura del proprio corpo

 

  • Relazionarsi con gli altri

 

  • Superare con spirito critico le difficoltà quotidiane.

 

II benessere è la riscoperta delle proprie dimensioni; il "soggetto" deve essere cosciente delle sue caratteristiche e per raggiungere tale "obiettivo" bisogna prevenire qualsiasi sofferenza presente sulla colonna vertebrale attraverso screening mirati,check-up periodici e percorsi interventistici adeguati. La colonna vertebrale è una parte del "Corpo Umano" molto preziosa, occorre mantenerla e sapere farla mantenere correttamente per migliorare continuamente e costantemente la qualità della nostra vita. Perché:

 

"prevenire è meglio che curare".

 

L'incidenza delle turbe vertebrali, primarie e secondarie, rappresenta la conseguenza di più fattori con compromissione dell'equilibrio psico-fisico e sociale della persona.

 

 

 

 

Infatti la colonna vertebrale è la struttura portante dell'individuo e come tale deve muoversi in modo da permettergli di compiere gesti quotidiani e di assumere stili di vita corretti.

 

La metodica "Marra" ha conquistato, dopo anni di studio di ricerca e di esperienza, uno spazio suo proprio nel mondo della scienza del movimento vertebrale applicata in seguito ad una diagnosi clinica differenziata e mirata. La valutazione funzionale deve essere completata da una valutazione psico-diagnostica iniziale atta ad individuare, sulla base delle caratteristiche della persona, possibilità e condizioni ottimali di ripresa neurofunzionale, meccanica, psicologica e sociale in modo da salvaguardare l'integrità psico-fisica dell'uomo, riducendo cosi la perdita dell'abituale attività quotidiana nella sua globalità.

 

Non va dimenticato che la soglia dolorosa provocata da una disfunzione meccanica ed osteo-articolare, interagisce con la "Persona" nella sua totalità (mente-corpo) indebolendo la "risposta" fisiologico-funzionale, emotiva e sociale.

 

Da un monitoraggio effettuato su un gruppo di persone di diversa età, si è riscontrato che la maggior parte di esse presenta una sofferenza rachidea del lato destro;

 

ciò potrebbe essere causato dal coinvolgimento dell'emisfero contro laterale (il sinistro in questo caso) che è considerato l'emisfero dominante nella maggior parte delle persone. Quindi in caso di una sofferenza in un distretto vertebrale lo stimolo recettoriale loco-regionale, (anomalo), attraverso le vie ascendenti, manda le informazioni (scorrette) all'emisfero dominante che rinvia la risposta, per vie discendenti, scorretta.

 

A questo proposito si ritiene necessario l'intervento della scienza del movimento vertebrale, mirato e personalizzato che faccia si che attraverso la guida di un esperto in scienze motorie lo stimolo inadeguato arrivi a livello corticale e venga "educato" ad una corretta esecuzione determinando, non solo un andamento motorio ma anche, una ripresa muscolo-scheletrica che, abbinata ad una igiene alimentare mirata, ad un equilibrio dell'"Io" ed una ripresa vascolo-nervosa periferica del distretto interessato, determini un'adeguata ripresa anatomo-funzionale, biologica e tissutale apportando beneficio nell'uomo sofferente.

 

1l dolore posteriore della colonna vertebrale, porta ad una riduzione della motilità articolare,  secondaria ad  una  causa  meccanica,  tale  sintomo  è  dovuto  alla stimolazione dei nocicettori (recettori del dolore).

 

Le sollecitazioni scorrette nei vari distretti cerniera del Rachide, provocano delle turbe osteo-articolari loco-regiopnali monolaterali, che portano ad un  blocco articolare prima, ischemia neurogena e il Dolore Vertebrale dopo. Inoltre si osserva che una turba biomeccanica sulla colonna vertebrale può essere: Sintomatica o Asintomatica e può presentarsi con modalità diverse in qualsiasi periodo della vita. Il dolore biomeccanico della colonna vertebrale, soprattutto quello cronico, viene, quasi sempre, interpretato in modo semplicistico e/o superficiale; a tal fine le terapie convenzionali "fisioterapiche" nella maggior parte dei pazienti affetti da tale sintomo sono quasi inefficaci, allo stesso tempo, questo, è un "sintomo" che non può essere debellato con un atto chirurgico.

 

L'autore precisa che il "Dolore" della colonna vertebrale è un sintomo soggettivo, molto complesso; per tanto è necessario studiarlo attentamente per ricercarne la causa scatenante sin dal suo "primo esordio", in modo che, venga stilato un programma terapeutico adeguato, con interventi mirati e corretti, finalizzati alla ripresa anatomo-funzìonale della stessa.

 

Tale affermazione deriva dalla provata efficacia della  "Tecnica Marra" elaborata nel tempo, e messa in atto da giovani professionisti Laureati in Scienze Motorie senza l'utilizzo di strumenti o apparecchi sofisticati. Rimane per tanto il fatto che, tale "sintomo ribelle" che colpisce quasi tutta la popolazione umana, crea nel mondo medico scientifico "confusione" nel valutarlo e nel programmare terapie idonee in quanto, la causa scatenante non può essere visionata in modo scientifico dalle attuali indagini strumentali (Rx- Tac- RMN- EMG- ecc.) non sempre in grado di dare una adeguata correlazione tra sintomo e immagine. Lo studio e la tecnica messi a punto dall'autore e dalla sua equipe sono il frutto della lunga esperienza lavorativa e della casistica incontrata nell'operare sul Sintomo Dolore della colonna vertebrale individuato come S.M.V.

 

Le sue ricerche hanno convinto l'autore del fatto di poter offrire, forse, un contributo alla medicina ortopedica per il raggiungimento di un "Nuovo Orizzonte Scientifico" ed operativo attraverso l'intervento della medicina Manuale e della Scienza del Movimento Vertebrale.

Accademia di ricerca

Dr. Giuseppe Alessio Marra
Medico chirurgo-Specialista in ortopedia
Perfezionato in Medicina Manuale
Presso l’Università degli Studi di Siena
Modena-Italy

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